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GOCCE D’ACQUA

Questa storia istantanea è nata a Messina mentre mi affacciavo sullo stretto: quella piccola striscia di mare che la separa dalla Calabria.

Una piccola striscia formata da tantissime gocce d’acqua.

Si, un insieme di gocce.  Goccia che per definizione è una piccola quantità di liquido limitato quasi completamente da superfici libere.

Esatto, avete letto bene, formata da superfici libere; quindi libera di muoversi e, immaginate con un po’ di fantasia, di incontrare nuove gocce, andare in posti differenti, restando però sempre la stessa goccia e integrandosi alla perfezione a qualsiasi altra goccia che incontra.

Dopo queste definizioni e queste scene immaginarie, qualcuno si starà chiedendo qual è il significato di questa introduzione.

Osservate la foto qua sotto.

Una striscia di mare (Torre Faro – Messina)

La foto è stata scattata in Sicilia, precisamente a Messina, nella zona di Torre Faro, in mezzo, come dicevo all’inizio quella piccola striscia di mare che la separa dalla Calabria, che si vede nello sfondo, illuminata.

Paesi differenti, usanze differenti ed anche dialetti differenti, eppure entrambe le regioni appartengono alla stessa nazione e non si parla di “sbarchi” quando qualcuno attraversa lo stretto con il traghetto.

Ma allora non è una striscia di mare a rendere diverse le persone.

E questo crea un paradosso. Perché allora a volte, molte volte, forse troppe volte, consideriamo diverse le persone che arrivano dall’altra parte di un mare? Se così fosse dovremmo farlo anche tra noi.

Cosa hanno di diverso queste persone? E poi, quello che hanno di diverso, chi lo dice che sia peggiore rispetto a quello che abbiamo noi?

Associando questi pensieri mi è saltata in mente una canzone, “le cose in comune” che fa:

<< Le cose che abbiamo in comune sono 4850…

…abbiamo due braccia, due mani, due gambe, due piedi, due orecchie ed un solo cervello, soltanto lo sguardo non è proprio quello. >>

Già soltanto lo sguardo non è proprio quello, perché sicuramente quelle persone che noi consideriamo diverse, che arrivano dall’altra parte del mare, hanno affrontato situazioni che a noi spaventerebbero solo immaginandole e respingere queste persone, considerandole diverse, spesso, purtroppo peggiori, non le aiuta.

È come se una goccia d’acqua respingesse un’altra goccia perché caduta da un’altra nuvola. Non ci sarebbero fiumi, laghi, non ci sarebbe il mare, non ci sarebbe la vita.

E allora noi, anche se nasciamo da “nuvole diverse”, seguiamo diversi fiumi e ci spostiamo in diverse direzioni,

Siamo gocce d’acqua, finiremo tutte nello stesso mare..

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Se invece volete leggere un’altra “storia istantanea” vi lascio il link di “l’abbraccio di uno sconosciuto”